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“Tutù” – La salute mentale è una questione delicata – Recensione di Sonya McCloud

“Tutù” di Lorenzo Tiberia mette in luce la salute mentale e l’immagine corporea in un modo inquietante ma aggraziato. La fragilità della salute mentale e la conseguente spirale discendente sono una tragedia straziante che si manifesta nelle case e nei luoghi di lavoro… praticamente ovunque!

L’interpretazione di Sofia D’Elia nei panni di Ester, che si è chiusa in se stessa e si è persa nel suo mondo, è davvero impressionante. La recitazione di D’Elia è uno degli aspetti migliori del film, con la sua interpretazione straordinariamente forte di una ragazza che affronta gravi problemi.

La coreografia di balletto alla scuola di danza, accompagnata dalle musiche di Remo Anzovino, è particolarmente drammatica. Racchiude l’essenza del film, in cui due mondi si incontrano e coesistono.

La fotografia di Dario Di Mella completa il film in modo incredibile. Il film è girato con primi piani e colori vivaci, creando un bellissimo contrasto con le difficoltà che Ester sta vivendo e la terribile profondità del suo stato mentale.

Il film è emotivamente carico dall’inizio alla fine e tocca profondamente le corde del cuore; l’esperienza è memorabile e potrebbe indurre gli spettatori a fare un passo indietro e a riflettere sul proprio mondo.

Un altro elemento di spicco è il bellissimo montaggio di danza, superbamente curato da Gianluca Scarpa e arricchito da una meravigliosa musica classica. Per quanto riguarda la messa in scena, un elogio va ai costumi di danza e agli interni della scuola di danza.

Il compositore Remo Anzovino offre un contributo significativo con la colonna sonora drammatica, che include incantevoli melodie per pianoforte. Il direttore della fotografia Dario Di Mella fa un lavoro straordinario con la fotografia. Di Mella bilancia perfettamente luci e ombre della storia, sia fisicamente (attraverso luci e colori) che metaforicamente.

Questa è una storia commovente su una giovane che si perde nel suo dolore e nel suo desiderio di perfezione. Contiene una grande dose di drammaticità e offrirà allo spettatore un’esperienza memorabile grazie alla storia e all’interpretazione di D’Elia.

Sonya McCloud

 

FONTE: https://film-business.com/